Procedure AI

I processi dei vostri reparti

Personale, amministrazione, acquisti, produzione. I processi delle aziende li automatizziamo da trent'anni: quello che cambia adesso non è se si automatizzano, ma chi li esegue.

Li conosciamo perché ci siamo stati dentro

In trent'anni abbiamo scritto centinaia di applicazioni per decine di aziende, e per scriverle siamo entrati nei loro reparti: amministrazione, personale, acquisti, produzione, qualità, magazzino. Li abbiamo visti dal di dentro, uno per uno, e molti di quei processi li abbiamo già automatizzati.

C'è anche un motivo meno ovvio per cui li capiamo: oltre all'informatica abbiamo gestito e gestiamo altre imprese, dalla ristorazione alla produzione alimentare fino a uno studio di consulenza contabile e del lavoro. I numeri, il personale e gli adempimenti li abbiamo visti dal lato di chi li subisce, non solo di chi li informatizza. È una differenza che si sente nella prima riunione.

Quindi la domanda «si può automatizzare?» quasi non si pone: nella grandissima parte dei casi un processo che si ripete si automatizza. Quello che si valuta insieme non è se sia possibile, ma se convenga.

I quattro criteri, in mezz'ora

Li applichiamo per primi a noi stessi, e potete applicarli anche senza di noi. Se un processo li soddisfa tutti e quattro, diventa una procedura e conviene. Se ne manca uno, si automatizza un pezzo e il resto resta umano.

Si ripete, abbastanza spesso

Dieci volte all'anno non vale la scrittura. Dieci volte al mese sì. Il numero di volte è la prima domanda, non l'ultima.

Si descrive senza «dipende»

Se chi lo fa lo spiega in dieci minuti e le eccezioni sono poche e nominabili, si scrive. Se la spiegazione comincia con «dipende dal caso», non è ancora un processo: è un mestiere, e prima va chiarito fra umani.

L'esito si verifica da fuori

Deve esistere un controllo che dica se è andata bene, eseguibile dalla macchina. Senza quello l'agente non sa di aver finito, e un'automazione che non sa di aver funzionato è peggio del lavoro a mano.

Il confine è chiaro

Si deve poter dire con precisione dove la procedura si ferma e chi prende il caso dopo. Le cose che richiedono giudizio stanno di là dal confine, e ci restano.

Reparto per reparto

Non quattro gruppi: gli uffici che esistono davvero in un'azienda, uno per uno. Per ognuno i processi che diventano procedure — e, detto ogni volta, dove si ferma la macchina.

L'informatica non è in questo elenco perché ha un sito suo: AI ServiceDesk. Qui ci sono i processi che nessuno si aspetta di poter automatizzare.

Risorse umane

  • Il primo giorno di un assunto: anagrafica, contratto e documenti da firmare, dotazione, accessi — una sequenza sola con le sue approvazioni, al posto di dieci richieste sparse fra tre uffici.
  • L'ultimo giorno: chiusure, restituzioni, certificato di servizio, con l'elenco di cosa è stato fatto.
  • Le richieste che tornano ogni mese: copia del cedolino, certificato di servizio, aggiornamento dei propri dati — identità verificata, documento preso dove sta, consegnato.
  • Le scadenze delle persone: contratti a termine, periodi di prova, visite mediche periodiche, formazione obbligatoria. La procedura avvisa chi deve agire prima, non dopo.

Resta a una persona: valutazioni, retribuzioni, provvedimenti e ogni conversazione delicata.

Amministrazione e contabilità

  • Il ciclo passivo: la fattura che arriva via PEC, i dati estratti, il controllo contro ordine e bolla, la registrazione preparata — con in evidenza solo quelle che non tornano.
  • Le quadrature notturne: partite aperte, saldi, differenze. Al mattino l'elenco delle righe sbagliate invece del tabellone intero.
  • Lo scadenzario: solleciti ai clienti, avvisi di scadenza, estratti conto preparati e pronti da inviare.
  • I controlli di chiusura, quelli che ogni mese si rifanno sempre uguali.

Resta a una persona: ogni decisione di pagamento e le scritture di rettifica.

Finanza e tesoreria

  • I flussi con la banca: estratti conto scaricati, incassi riconciliati in automatico, differenze segnalate a chi le deve guardare.
  • Le disposizioni di pagamento: preparate e verificate, inviate solo dopo il sì di chi deve darlo.
  • La posizione di cassa pronta ogni mattina, senza che qualcuno la componga a mano da tre sistemi.

Resta a una persona: la scelta di che cosa pagare e quando.

Acquisti

  • La richiesta d'acquisto con la catena di approvazioni per importo: sta ferma dove deve, chi deve rispondere lo sa, e lo storico dice chi ha deciso.
  • L'ordine al fornitore generato dai dati della richiesta approvata, senza ribattitura.
  • Le scadenze dei contratti e i rinnovi taciti: avvisati prima, non il giorno dopo.
  • Il confronto fra ordinato, ricevuto e fatturato, con fuori solo le differenze.

Resta a una persona: la scelta del fornitore e la trattativa, sempre.

Commerciale e vendite

  • L'offerta costruita dal listino con le condizioni di quel cliente, pronta da rivedere.
  • «A che punto è il mio ordine?»: risposta immediata con quello che dicono gestionale e spedizioniere, invece di una telefonata interna.
  • Le provvigioni calcolate su quello che è stato incassato davvero.
  • Le anagrafiche aggiornate e senza doppioni, che è la cosa che rovina ogni analisi di vendita.

Resta a una persona: la trattativa, lo sconto e la scelta di fare un'eccezione.

Assistenza clienti

  • Prendere in carico e instradare quello che arriva da email, portale e telefono, con la richiesta già classificata.
  • Le domande che tornano sempre: stato di una spedizione, copia di un documento, condizioni applicate.
  • I reclami: aperti, documentati con le prove raccolte dai sistemi, e portati a chi decide.

Resta a una persona: il reclamo che chiede un giudizio, e ogni trattativa.

Logistica e magazzino

  • I documenti di trasporto e il controllo fra ordine, uscita e bolla.
  • Le giacenze: allineamenti, scorte sotto soglia, segnalazioni a chi deve riordinare.
  • Gli inventari: liste preparate, conteggi confrontati, differenze in evidenza.
  • Le spedizioni: tracciamento e avviso quando una consegna è in ritardo, prima che chiami il cliente.

Resta a una persona: i movimenti fisici e le decisioni di scorta.

Produzione

  • I controlli di inizio turno: che tutto quello che serve sia acceso, collegato e aggiornato, prima che qualcuno se ne accorga perché si è fermato.
  • Il ripristino dopo un fermo: la sequenza che si fa sempre, fatta allo stesso modo anche alle tre di notte.
  • L'avanzamento raccolto dai sistemi di linea, con gli scostamenti segnalati.

Resta a una persona: tutto ciò che tocca la sicurezza fisica e i macchinari: qui non entriamo.

Qualità

  • Le non conformità: aperte, documentate con le evidenze raccolte dai sistemi, instradate e sollecitate fino alla chiusura.
  • Le scadenze: tarature degli strumenti, certificazioni, audit programmati.
  • Le evidenze per un audit, raccolte da più sistemi e messe insieme nel formato che l'auditor chiede.

Resta a una persona: la valutazione della non conformità e l'azione correttiva.

Sicurezza sul lavoro

  • Le scadenze delle persone: visite mediche, formazione obbligatoria, consegna dei dispositivi di protezione.
  • Registri e attestati raccolti e tenuti pronti, invece di cercarli quando arriva l'ispezione.
  • Gli avvisi a chi deve agire, con il tempo per farlo.

Resta a una persona: la valutazione dei rischi e ogni decisione che riguarda le persone.

Legale e contratti

  • Scadenze e rinnovi taciti sorvegliati, con l'avviso prima della finestra di disdetta.
  • La raccolta delle firme e l'archiviazione ordinata dei firmati.
  • Il fascicolo di un contratto ricomposto da dove i pezzi stanno davvero.

Resta a una persona: l'interpretazione, la negoziazione e il parere.

Direzione e controllo di gestione

  • I report ricorrenti preparati e distribuiti all'ora giusta, sempre nello stesso formato.
  • Gli indicatori raccolti da più sistemi e pronti al mattino.
  • Gli scostamenti segnalati — non il tabellone intero, le righe che non tornano.

Resta a una persona: la decisione, che è il mestiere.

Servizi generali e facility

  • Le manutenzioni programmate e le scadenze degli impianti: estintori, ascensori, climatizzazione.
  • Il parco auto: bollo, revisione, assicurazione, scadenze dei noleggi.
  • Badge e accessi fisici, allineati a chi entra e a chi esce davvero.
  • Sale e dotazioni: prenotazioni, preparazione, segnalazione di cosa manca.

Resta a una persona: la scelta dei fornitori e gli interventi fisici.

Lunedì arriva una persona nuova

Il processo che ci chiedono più spesso, e l'esempio migliore per mostrare dove la macchina si ferma.

Da dove parte
il 3 novembre entra una persona in amministrazione, contratto a tempo indeterminato, sede di Lissone
Cosa capisce
Ingresso di una persona. Da ruolo e sede ricava quale sequenza serve: non esiste un «primo giorno» generico, esiste quello di un amministrativo a Lissone.
Cosa prepara,
senza fare niente
utenza di dominio e casella di postaabilitazioni del profilo «amministrazione»programmi del ruolo sul computer assegnatostampanti della sede, disco cifrato, backup collegatodocumenti da firmare il primo giorno
Dove si ferma
il responsabile vede l'elenco esatto delle abilitazioni e autorizzai sistemi informativi confermano quale computer viene assegnatofinché non rispondono, non esiste nessuna utenza
Quando esegue
La sequenza parte il venerdì, non il lunedì mattina: il computer è pronto prima che la persona arrivi. Ogni passo verifica di essere riuscito prima di passare al successivo.
Se qualcosa non riesce
Non lascia un ingresso fatto a metà — che è lo stato peggiore, un'utenza che esiste con permessi incerti. Si ferma, dice a che punto è arrivata, e passa il caso a una persona con l'elenco di cosa resta.
Cosa resta scritto
Chi è entrato, quando, con quali abilitazioni, autorizzate da chi. Fra due anni, quando quella persona cambierà ruolo, è l'elenco da cui si parte per togliere quello che non le serve più: il passaggio che a mano non succede mai.
Quanto di questo è già costruito: le code con le approvazioni in sequenza, l'esecuzione sul computer, la cifratura, i programmi, le stampanti. Quello che si costruisce nel progetto è il collegamento con il vostro gestionale del personale e la vostra definizione di «profilo amministrazione».

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